guadagnare con l' AI

Come guadagnare con l’AI

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Introduzione: l’ascesa dell’intelligenza artificiale

 

L’intelligenza artificiale sta vivendo un periodo di sviluppo senza precedenti, con nuovi modelli e tecniche che migliorano progressivamente ogni pochi mesi. Questa rapida evoluzione, che ricorda l’impatto avuto da Google e dagli smartphone ai loro albori, sta iniziando a cambiare profondamente il mondo del lavoro e del business, tanto che si prevede che agenti AI verticali potranno in futuro sostituire interi team. Comprendere le dinamiche di questa trasformazione, che si intensificherà negli anni a venire, è fondamentale per identificare le opportunità emergenti, anche per chi parte da zero. L’obiettivo di questa guida è fornire una panoramica delle possibilità più significative per non restare indietro in questa rivoluzione tecnologica.

 

 

Le competenze chiave per operare con l’AI

 

Per cogliere le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, non è sempre necessario essere programmatori o data scientist, sebbene le competenze tecniche rimangano molto richieste. Esiste uno spettro di abilità utili: da un lato, figure specializzate in machine learning, analisi dati, Natural Language Processing (NLP) e sviluppo software AI sono fondamentali per creare e implementare soluzioni avanzate. Dall’altro lato, emergono ruoli che richiedono competenze diverse, come il prompt engineering (l’arte di formulare le richieste giuste agli strumenti AI per ottenere i risultati desiderati), la creazione di contenuti assistita da IA (testi, immagini, video), e l’editing di tali contenuti per garantirne qualità, accuratezza e aderenza al tono di voce desiderato. Competenze di marketing digitale, SEO, e la capacità di integrare l’IA nei processi di business esistenti (come nell’eCommerce o nel customer service) sono altrettanto preziose. Fondamentali rimangono le soft skill come il pensiero critico (per valutare l’output dell’IA), la capacità di problem solving, l’adattabilità e la volontà di apprendere continuamente, dato il rapido evolversi della tecnologia.

  • Competenze tecniche: machine learning, analisi dati, NLP, sviluppo software AI.
  • Competenze applicative: prompt engineering, creazione contenuti (testo, visual), editing e revisione.
  • Competenze business: marketing, SEO, eCommerce, consulenza sull’integrazione AI.
  • Soft Skills: pensiero critico, problem solving, adattabilità, apprendimento continuo.
  • Editing umano: cruciale per verificare accuratezza, coerenza e originalità dei contenuti generati da IA.

 

 

Fase 1: identificare la nicchia di mercato

 

Prima di lanciarsi nella creazione di servizi basati sull’IA, il passo preliminare è definire una specifica nicchia di mercato a cui rivolgersi. La scelta migliore parte da ciò che si conosce a fondo e appassiona, poiché sarà la passione ad alimentare l’energia necessaria per dedicare tempo e sforzi. Oltre all’interesse personale, è importante analizzare il mercato verticale prescelto: osservare le aziende che vi operano, la loro capitalizzazione di mercato (idealmente nell’ordine dei miliardi) può dare un’idea della dimensione dell’opportunità. È consigliabile iniziare focalizzandosi su un sottoinsieme di questo mercato, per poi espandersi gradualmente, aprendo così maggiori possibilità di generazione di ricavi. 

Bisogna anche considerare le proprie competenze specifiche (produzione video, design, scrittura, matematica, ecc.) ed evitare aree di scarso interesse generale. Un errore comune è voler raggiungere tutti fin da subito, ma questo approccio è dispersivo e costoso; è più efficace iniziare in modo mirato scegliendo una nicchia specifica.

 

Passione e Conoscenza: scegliere una nicchia basata su interessi personali e competenze già acquisite

  • Analisi di mercato: valutare la dimensione dell’opportunità analizzando la capitalizzazione delle aziende nel settore.
  • Specificità iniziale: Iniziare sempre con un segmento ristretto del mercato per poi scalare gradualmente.
  • Evitare la dispersione: non puntare a ogni tipo di pubblico, ma scegliete una nicchia in cui operare fin da subito, per ottimizzare tempo e costi.
  • Focus sulle competenze: sfruttare le proprie competenze ed esperienze.

 

 

Opportunità 1: sviluppo e implementazione di agenti AI

 

Una delle aree più promettenti per monetizzare l’IA nel prossimo futuro è la creazione e l’offerta di Agenti AI. Mentre modelli come ChatGPT, Gemini o Grok possono essere visti come il “cervello”, gli agenti AI rappresentano il “corpo” capace di compiere azioni autonome nel mondo digitale. Esistono già strumenti, come Crew AI, che permettono di costruire questi agenti per eseguire compiti specifici per le aziende, anche senza possedere competenze avanzate di programmazione. Le applicazioni sono vaste e toccano diverse funzioni aziendali: nel settore vendite, possono analizzare interazioni e comportamenti per assegnare un punteggio ai lead, aiutando i team a dare priorità  ai contatti più promettenti ed evitare sprechi di tempo su quelli meno qualificati. Nel marketing, gli agenti AI possono personalizzare contenuti, messaggi e offerte per singoli utenti o segmenti di pubblico, migliorando significativamente i tassi di conversione. Nell’ambito dell’analisi dei dati, possono identificare le fonti di traffico e i tipi di clienti che generano maggior valore nel tempo (non solo il singolo acquisto). Infine, in ambito finanziario, possono calcolare il lifetime value (LTV) dei clienti per campagna e determinare la reale profittabilità delle iniziative di marketing, permettendo di tagliare le spese inefficaci e focalizzarsi sulla crescita redditizia.

  • Definizione: agenti AI come “corpo” che esegue compiti autonomi diretti dal “cervello” IA.
  • Creazione accessibile: possibilità di costruire agenti anche low-code/no-code (vedi Crew AI).
  • Applicazioni nelle vendite: scoring e prioritizzazione automatica dei lead. [Fonte 5, 6]
  • Applicazioni nel marketing: personalizzazione di contenuti e offerte per aumentare le conversioni delle campagne.
  • Applicazioni analisi: identificazione dei clienti e delle campagne a maggior valore nel tempo. 
  • Applicazioni Finanza: calcolo LTV, analisi di profittabilità e ottimizzazione della spesa. 

 

 

Opportunità 2: servizi di traduzione potenziati dall’IA

 

In un mondo sempre più globalizzato, le aziende e i brand di maggior successo operano su scala internazionale, superando i confini nazionali. Offrire servizi di traduzione potenziati dall’intelligenza artificiale rappresenta quindi un’opportunità significativa, poiché la maggior parte delle persone in ambito professionale ha la conoscenza fluente di una sola lingua. L’IA, attraverso strumenti come 11 Labs, permette di tradurre e trascrivere contenuti (siti web, blog, post social, video, audio) in diverse lingue in modo efficiente. Fornire questi servizi alle aziende che desiderano espandersi internazionalmente può permettere di fare soldi con l’ AI, rispondendo a un bisogno crescente e spesso sottovalutato.

  • Contesto globale: il successo online delle aziende richiede una presenza internazionale e multilingue.
  • Esigenza di mercato: molte aziende e liberi professionisti necessitano di traduzioni per espandersi e portare il loro business all’estero.
  • Strumenti AI: piattaforme come 11 Labs facilitano traduzione e trascrizione di vari formati di contenuto.
  • Opportunità di guadagno: offrire traduzioni AI-powered alle aziende come servizio B2B. 
  • Potenziale economico: accedere a un mercato globale più ampio rispetto a quello di un singolo paese.

 

 

Opportunità 3: servizi AI per la creazione e promozione di Podcast

 

Il mercato globale dei podcast è in forte espansione, con proiezioni di crescita significative che lo porteranno da circa 36 miliardi di dollari nel 2024 a oltre 134 miliardi entro il 2029, registrando un tasso di crescita annuale composto (CAGR) superiore al 30%. 

L’intelligenza artificiale offre due modi specifici per inserirsi in questo settore e fornire servizi a valore aggiunto. Il primo consiste nel trasformare contenuti scritti esistenti, come articoli di blog o newsletter, in episodi podcast; questo può essere fatto clonando la voce del creatore originale (o utilizzando una voce sintetica) e utilizzando software text-to-speech per convertire il testo in audio. 

Si può offrire anche un servizio completo che includa la pubblicazione e il marketing del podcast. Il secondo modo sfrutta l’IA per il content repurposing: caricando episodi podcast o video di lunga durata su piattaforme come Opus AI, è possibile generare automaticamente numerosi video brevi, ottimizzati per la condivisione sui social media. Un consiglio è caricare più volte lo stesso contenuto lungo per ottenere una gamma più ampia di suggerimenti di video brevi, permettendo poi di selezionare manualmente i migliori, combinando così l’efficienza dell’IA con il giudizio umano.

  • Mercato in crescita: il settore podcast ha proiezioni di crescita elevate fino al 2029.
  • Possibilità di guadagno con il Text-to-Podcast: trasformare articoli/newsletter in audio podcast usando IA (clonazione vocale, text-to-speech). 
  • Clip Social: generare clip brevi da contenuti lunghi per i social media usando IA (es. Opus AI). 
  • Strategia video brevi e reel : caricare più volte lo stesso file lungo per massimizzare le opzioni di clip generate dall’IA. 
  • Servizi aggiuntivi: offrire anche pubblicazione e marketing dei podcast creati.

 

 

Opportunità 4: visualizzazione dati tramite l’ Intelligenza Artificiale

 

Un’altra area interessante è l’utilizzo dell’IA per creare visualizzazioni di dati efficaci, in particolare infografiche. Le infografiche sono strumenti comunicativi efficaci, perché trasformano dati complessi in un formato visivo che permette una comprensione veloce, aiutando le persone a cogliere concetti difficili in modo intuitivo.

Le aziende commissionano alle agenzie di marketing digitale [link a categoria] questo  tipo di contenuti per diverse ragioni: si diffondono spesso in modo online, generano backlinks che migliorano il posizionamento sui motori di ricerca come Google, e facilitano la comprensione delle informazioni da parte dei potenziali clienti, aumentando così i tassi di conversione.

L’intelligenza artificiale può automatizzare o assistere significativamente questo processo: fornendo set di dati a strumenti come Pictochart, è possibile generare infografiche esteticamente gradevoli e informative, riducendo il tempo e lo sforzo richiesti rispetto alla creazione manuale.

  • Scopo: rendere i dati complessi facilmente comprensibili attraverso formati visivi. [Fonte 11]
  • Strumento principale: creazione di infografiche assistita da IA (es. Pictochart). 
  • Valore del servizio: le aziende pagano per i benefici in termini di marketing, SEO e vendite.

 

 

Punti di ingresso accessibili nel mercato dei servizi di IA

 

Molti si chiedono se sia possibile iniziare a guadagnare con l’IA senza disporre di capitali iniziali o competenze tecniche avanzate. La risposta è affermativa, sebbene la scalabilità possa richiedere investimenti successivi. L’approccio più diretto è offrire servizi freelance sfruttando le versioni gratuite o premium di numerosi strumenti AI. Ad esempio, si possono offrire servizi di scrittura o traduzione assistita (usando ChatGPT, Gemini), creazione di contenuti per social media (usando tool di scrittura e generazione immagini free-tier), o ottimizzazione SEO di base. 

L’affiliate marketing è un’altra via: si possono creare recensioni o articoli promozionali utilizzando strumenti AI gratuiti per la scrittura e l’ottimizzazione SEO, guadagnando commissioni sui prodotti venduti tramite i propri link. Anche la creazione e vendita di prodotti digitali semplici, come pacchetti di prompt per AI generative con LLM o grafiche base create con tool AI free, può essere un’idea di servizi da offrire. L’elemento chiave è investire il proprio tempo per acquisire competenza nell’uso degli strumenti scelti e nella promozione dei propri servizi o prodotti.

  • Freelancing low-cost: offrire scrittura, traduzione, content creation usando tool AI free o premium.
  • Affiliate marketing: creare contenuti promozionali (recensioni, articoli) con AI writing tools gratuiti.
  • Prodotti digitali semplici: Vendere prompt pack, grafiche base create con AI free.

 

 

Guadagno passivo con l’AI: mito o realtà?

 

L’idea di generare reddito passivo grazie all’intelligenza artificiale è molto attraente, ma spesso fraintesa. Non si tratta mai di un guadagno completamente automatico senza alcuno sforzo, impiego di tempo e di competenze. 

La maggior parte delle strategie richiede un considerevole lavoro di partenza o un investimento di capitale. Ad esempio, si possono creare e vendere prodotti digitali basati sull’IA, come corsi online su come usare specifici tool AI, ebook generati con assistenza AI, o pacchetti di prompt ingegnerizzati; tuttavia, questo richiede tempo per la creazione, ma soprattutto sforzi continui di marketing e promozione per generare vendite. 

L’affiliate marketing, anche se potenziato dall’IA per la creazione di contenuti, necessita di costante lavoro SEO e di aggiornamento per mantenere il traffico e le commissioni. Lo sviluppo e la vendita di software AI (SaaS) o la creazione di marketplace per servizi AI possono generare entrate ricorrenti, ma richiedono elevate competenze tecniche, investimenti iniziali e manutenzione continua. L’investimento in azioni di aziende AI o l’uso di robo-advisor rientra più nell’ambito degli investimenti finanziari tradizionali, con i relativi rischi e la necessità di capitale.

  • Sforzo iniziale richiesto: Il guadagno “passivo” con AI necessita quasi sempre di un lavoro significativo di set-up.
  • Esempi (con lavoro iniziale): vendita di corsi/ebook/prompt (richiede marketing), affiliate marketing (richiede SEO/ copertura costante con contenuti differenziati su diversi canali social e non solo).
  • Esempi (con investimento/competenze): sviluppo SaaS AI, creazione marketplace, trading/investimenti AI.
  • Strategie di marketing costanti nel tempo: essenziali per la vendita di prodotti digitali o per l’affiliate marketing.
  • Nessuna scorciatoia: diffidate da promesse di guadagno facile e totalmente passivo.

 

 

Strumenti utili nel panorama AI

 

Il numero di strumenti AI disponibili è vastissimo ed è in continua crescita. Senza pretesa di esaustività, ecco alcune categorie e esempi rappresentativi menzionati frequentemente in relazione alle opportunità di guadagno: per la generazione di testo, troviamo leader come ChatGPT (OpenAI) e Gemini (Google), affiancati da alternative specializzate come Jasper, Copy.ai, Writesonic e Rytr. 

Nel campo della generazione di immagini, Midjourney, DALL-E 3 e Stable Diffusion sono tra i più noti. 

Per la creazione di video da testo o prompt, esistono soluzioni come Synthesia, RunwayML e Pictory. 

L’audio vede protagonisti come ElevenLabs per la clonazione vocale e la traduzione, e AIVA per la generazione musicale. 

Nell’ambito SEO, strumenti come Surfer SEO e SEOzoom integrano funzionalità AI per l’analisi e l’ottimizzazione dei contenuti. 

Per lo sviluppo web, costruttori come 10web.io, Elementor e Squarespace offrono assistenti AI. 

Infine, per automazione e analisi, ci sono piattaforme di marketing automation (GetResponse), tool di analisi dati (RapidMiner) e costruttori di chatbot. La scelta dello strumento dipende dall’applicazione specifica e dal livello di competenza.

  • Testo: ChatGPT, Gemini, Jasper, Copy.ai, Writesonic, Rytr.
  • Immagini: Midjourney, DALL-E 3, Stable Diffusion.
  • Video: Synthesia, RunwayML, Pictory.
  • Audio: ElevenLabs (voce/traduzione), AIVA (musica).
  • SEO: Surfer SEO, SEOzoom (con AI).
  • Web: 10web.io, Elementor AI, Squarespace AI.
  • Marketing/automazione: GetResponse AI, piattaforme chatbot, tool analisi dati.

 

 

 

Considerazioni etiche

 

Intraprendere attività economiche basate sull’IA comporta anche la necessità di considerare alcuni rischi e implicazioni etiche. Un aspetto cruciale riguarda la privacy e la sicurezza dei dati: utilizzare strumenti AI, specialmente modelli open source o non verificati, può esporre dati sensibili se questi vengono usati per l’addestramento del modello stesso. È fondamentale scegliere strumenti affidabili.

Bisogna infine considerare l’accuratezza e l’affidabilità dell’IA: gli strumenti possono commettere errori o generare informazioni non veritiere (“allucinazioni”), rendendo indispensabile la supervisione e l’editing da parte di un copywriter umano. Privacy/Sicurezza Dati: Rischio nell’uso di tool non sicuri o nell’immissione di dati sensibili in modelli aperti.

  • Copyright/plagio: possibilità che l’output AI violi diritti d’autore; è sempre necessaria una revisione e rielaborazione “umana” dei contenuti generati dall’AI.
  • Accuratezza/affidabilità: necessità di controllo umano per correggere errori e “allucinazioni” dell’IA.
  • Rischio dipendenza: mai fare affidamento esclusivo su una singola piattaforma o strumento AI.

 

 

Come sfruttare l’IA con strategia e consapevolezza

 

L’intelligenza artificiale sta indubbiamente aprendo nuove frontiere e possibilità concrete per generare valore e reddito. 

Le opportunità spaziano dalla creazione di agenti autonomi all’ottimizzazione di processi esistenti come la traduzione, la produzione di contenuti multimediali, la visualizzazione dati e lo sviluppo web. 

Tuttavia, il successo in questo campo non deriva semplicemente dall’accesso agli strumenti tecnologici, che diventano sempre più disponibili e potenti. Richiede un approccio strategico che include un’attenta selezione della nicchia, lo sviluppo di competenze specifiche (tecniche o applicative) e la capacità di acquisire e mantenere clienti.

 È altrettanto fondamentale agire con etica e consapevolezza, mantenendo sempre un controllo critico umano sull’operato dell’IA. L’applicazione ponderata, etica e competente di queste tecnologie è la vera chiave per creare guadagni basati sulla rivoluzione AI in modo sostenibile.

 

 

F.A.Q.

Come posso usare gli LLM (come ChatGPT, Gemini, Claude) per guadagnare online?

Puoi sfruttare gli LLM come ChatGPT per guadagnare offrendo servizi freelance di scrittura, traduzione o copywriting, creando contenuti ottimizzati per blog e social media, generando bozze per prodotti digitali come ebook o corsi, oppure assistendo in task come l’ottimizzazione SEO o la generazione di codice base.

 

Cos’è un Agente AI e come si differenzia da un chatbot o un LLM?

Un LLM è il modello linguistico (il “cervello”), un chatbot è un’applicazione conversazionale spesso limitata, mentre un Agente AI è un sistema più complesso che usa l’IA per pianificare ed eseguire azioni autonome interagendo con software e web per raggiungere obiettivi specifici.

 

In che modo si può guadagnare creando o utilizzando Agenti AI?

Si può guadagnare sviluppando Agenti AI personalizzati per automatizzare processi aziendali, offrendo servizi scalabili che utilizzano agenti per task come marketing o SEO, oppure fornendo consulenza strategica alle aziende sull’implementazione di queste tecnologie, anche tramite piattaforme low-code che ne facilitano la creazione.

 

È necessario saper programmare per guadagnare con LLM o Agenti AI?

Non sempre. Per usare LLM per creare contenuti non serve programmare, mentre per sviluppare Agenti AI complessi o nuovi modelli AI sì. Tuttavia, piattaforme low-code per agenti e l’offerta di servizi collaterali (consulenza, prompt engineering, editing) riducono la necessità di essere programmatori esperti per entrare nel settore.

 

Posso offrire servizi di “Prompt Engineering” come lavoro?

Sì, il Prompt Engineering, l’abilità di creare input efficaci per l’IA, è una competenza richiesta. Si può monetizzare offrendo servizi freelance di creazione prompt, consulenza aziendale, oppure creando e vendendo corsi o guide specifiche, essendo una skill chiave per usare l’IA generativa efficacemente.

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